Settimana 8- 14 marzo 2021

Francesca, Rivelatrice di Comunità

13 marzo 2021

Qui raccolgo per te piccole notizie, quelle che di solito si trovano nei quotidiani locali, negli spazi periferici dell’informazione; quelle che possono passare inosservate ma ci raccontano l’Italia di tutti i giorni, dei Comuni, delle persone, delle piccole associazioni e delle piccole imprese che producono il vero impatto sociale.
Questo è il genere di informazione che aiuta a crescere noi professionisti (troviamo esempi, ci confrontiamo indirettamente, immaginiamo scenari e strumenti…).
Torna qui tutte le volte che vuoi; scopri le cartoline e clicca sui link per approfondire.
PIANIFICAZIONE URBANA | L'ESEMPIO DI CINQUE COMUNI CHE SI UNISCONO

Piano strutturale intercomunale, tre termini che messi insieme fanno già pensare a burocrazia e a uffici comunali. Dietro a questo termine in realtà si cela la pianificazione urbanistica, ossia il futuro di una città o di un quartiere. Prendere per scontato un così potente strumento significa non sapere come cambierà la propria città. Cinque comuni dell’Empolese (Empoli, Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino) hanno deciso di togliersi parte della propria ‘sovranità’ per lavorare d’insieme e creare un piano strutturale tra le due rive d’Arno. Nell’ottica di un territorio omogeneo e con aree condivise che dovranno assolvere a funzioni simili, è sembrato più giusto condividere un percorso insieme.

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CONTRATTO DI FIUME "PATTO PER L'ARNO" | SI UNISCE ANCHE AREZZO

Il Comune di Arezzo aderisce al patto per l’Arno, primo passo verso il  Contratto di Fiume che abbraccerà l’intera asta fluviale dalla sorgente, nell’Alto Casentino, fino alla foce.

Con il via libera della giunta aretina si consolida e si rafforza  la compagine istituzionale del percorso partecipativo che porterà enti pubblici, associazioni e soggetti privati a mettere a punto una visione condivisa del fiume e del suo territorio, focalizzandone bisogni e  opportunità.

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PIANO RISERVA NATURALE TENUTA ACQUAFREDDA | LUOGO DI INCONTRO INTERGENERAZIONALE

“È il sesto piano, dopo Appia Antica, Insugherata, il nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e Decima Malafede, che approviamo con la Giunta Zingaretti – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, promozione della filiera e della cultura del cibo, ambiente e risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati – tutti strumenti importantissimi per attuare le finalità dei parchi e delle riserve naturali regionali. Nel piano di assetto, infatti, vengono individuate le criticità naturali da affrontare e viene pianificata l’utilizzazione delle risorse in base alle finalità del parco stesso. Con esso, i parchi e le riserve naturali prendono corpo, strutturandosi e  diventando concretamente un bene pubblico tutelato e una ricchezza per la collettività.

Per la Tenuta di Acquafredda è stato fondamentale, nel percorso di approvazione del piano, il rapporto e l’interlocuzione con il territorio, i comitati e le associazioni di cittadini coinvolti come sempre direttamente in un processo partecipativo, per tradurre, nella nostra proposta, le sollecitazioni di tutta la comunità.

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UN ESEMPIO PRATICO | GO DEEP: OASIS GAME + PROCESSWORK

Go Deep, un Gioco di Comunità nato dai progetti internazionali Erasmus Plus ed è orientato al processo che riunisce gruppi di persone per lavorare all’interno di comunità: esplorare temi presenti ad un livello più profondo, influenzando la nostra interazione quotidiana.

Go Deep è una sintesi di 2 metodologie esistenti: combina e approfondisce l’Oasis Game (dalla filosofia Elos) e il Processwork (Arte del Processo) o Psicologia orientata al processo che è un approccio per facilitare individui, gruppi e organizzazioni. Il nucleo del Processwork è la consapevolezza personale, offre strumenti e attitudini per facilitare ogni tipo di esperienza umana, tanto personale quanto collettiva, inclusa la trasformazione di conflitti.

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SEREGNO 2030 | UNA CITTADINA CHE SCEGLIE IL FUTURO LAVORANDO SUL PRESENTE

L’Amministrazione comunale di Seregno ha scelto di dotarsi di un’Agenda strategica, uno strumento agile, chiaro e puntuale capace di guidare e stimolare lo sviluppo futuro della Città.

Il processo è partito prima dell’emergenza COVID-19 e si è dovuto rimodulare per tener conto delle misure eccezionali adottate per contrastare la diffusione del contagio. Nello scenario della ripartenza l’Amministrazione è chiamata a programmare e coordinare attività e iniziative nuove, erogare servizi in modo innovativo e riorganizzare i processi interni e esterni all’Ente.

Da questo punto di vista, il processo che sottende l’elaborazione dell’Agenda strategica costituisce un utile banco di prova per sperimentare modalità partecipative condotte con strumenti digitali che si affiancheranno alle più tradizionali pratiche di co-progettazione.

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TAURIANOVA | PIANO SOCIALE DI ZONA

È un sistema che mette in relazione i vari soggetti operanti sul territorio, istituzionali e non, con l’obiettivo di sviluppare e qualificare i servizi sociali per renderli flessibili e adeguati ai bisogni della popolazione. Questa costruzione passa attraverso tavoli tematici atti a favorire un’ampia partecipazione dei soggetti deputati a parteciparvi. Nel processo di concertazione gli attori pubblici e privati possono esprimere nello spazio loro garantito all’interno della programmazione partecipata, pareri e proposte in merito ai programmi e ai progetti del piano sociale di zona.

I tavoli di lavoro avranno per oggetto 4 macroaree tematiche: area della prossimità e della domiciliarità; area per promuovere l’autonomia delle persone; area della qualificazione ed efficientamento dei servizi e area dello sviluppo di comunità. Nell’ottica del processo di integrazione socio-sanitaria è prevista la partecipazione ai tavoli di lavoro anche dei referenti dei relativi servizi socio-sanitari distrettuali.

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REGIONI EUROPEE DELL'ECONOMIA SOCIALE | FOLLONICA TRA LE PROTAGONISTE

Il Comune di Follonica è chiamato ad organizzare un seminario,   come partner ufficiale della Commissione Europea DG Growth (Directorate-General for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs)  durante il primo Summit “European Social Economy” di  Mannheim,   a maggio prossimo.

L’iniziativa European Social Economy Regions (ESER) lanciata nel 2018 dall’Unione Europea, si è sviluppata in una potente comunità di professionisti dell’economia sociale in tutta Europa. Tra il 2018 e il 2020 ESER ha generato molti nuovi partenariati regionali e locali sull’economia sociale; una conoscenza e una competenza regionali uniche dei partner ESER ha portato a molti nuovi progetti come le missioni europee per l’economia sociale, il CANVA per l’economia sociale o la collaborazione per l’economia sociale, che sono solo alcuni esempi concreti in questo senso.

Il Comune di Follonica è chiamato ad organizzare un seminario,   come partner ufficiale della Commissione Europea DG Growth (Directorate-General for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs)  durante il primo Summit “European Social Economy” di  Mannheim,   a maggio prossimo. www.euses2020.eu

Il progetto sperimentale di sostenibilità gestionale, per un corretto e virtuoso inserimento del progetto nell’ecosisistema,  del complesso denominato “Colonia Marina” è stato selezionato dalla Commissione Europea ritenendo che il Comune stia conducendo una sperimentazione innovativa e meritevole della “ribalta” europea.

Il focus è quello di utilizzare al meglio una struttura che ha sempre avuto negli anni una vocazione sociale e didattica; l’esigenza, non è soltanto quella di mettere a norma e rendere sicuro, dal punto di vista strutturale ed impiantistico il fabbricato, ma anche quella di favorire una gestione del complesso, la più agevole e funzionale possibile.

Nei prossimi mesi il Comune potrà contare sul supporto del team  della Commissione Europea per    condividere una  metodologia (CANVA)  di coinvolgimento degli stakeholder:  cittadini del Comune di Follonica  e dei comuni limitrofi interessati; organizzazioni della società civile, associazioni e organismi no-profit che operano a favore della cultura, dell’accoglienza, del volontariato, dello sport, del teatro; dell’educazione informale del mondo giovanile, ecc.., il mondo della scuola e dell’istruzione, anche professionale e gli enti locali interessati.

L’esperienza Follonichese sarà presentata al vertice di Mannheim che riunirà le parti interessate pubbliche e private, la società civile e gli studiosi al fine di discutere il futuro dell’economia sociale, creare reti, condividere buone pratiche, sviluppare ulteriori apprendimento tra pari e aumentare la visibilità delle politiche dell’economia sociale e delle imprese sociali. L’evento sarà elaborato attorno ai tre argomenti principali: digitalizzazione; innovazione (sociale); collaborazione intersettoriale.

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"UPPER" A LATINA | PARCHI PRODUTTIVI URBANI

UPPER sperimenta parchi produttivi urbani dedicati alla co-produzione di soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions – NBS) per affrontare problemi sociali, ambientali ed economici della città di Latina.

In tre anni, UPPER contribuirà alla rigenereazione di 10 aree verdi urbane della città di Latina.

Tre di queste aree saranno trasformate in Parchi Produttivi Urbani, cioè in aree verdi pubbliche multifunzionali dedicate alla produzione di Soluzioni Basate sulla Natura (NBS). Otto aree saranno invece Siti Dimostrativi per la sperimentazione delle soluzioni.

Nel Parco produttivo 2 Area Mercato saranno inoltre sperimentate attività socio-educative, sportive e ricreative all’aria aperta, basate sul contatto, la manipolazione, la trasformazione, lo studio, l’esperienza diretta della natura.

Grazie ai Parchi Produttivi Urbani, UPPER rappresenta il primo progetto in Europa che prevede l’auto-produzione delle Soluzioni Basate sulla Natura da parte della città che le sperimenta, e l’allargamento del concetto di Soluzioni Basate sulla Natura ai servizi socio-educativi.

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SPOPOLAMENTO E COMMUNITY MANAGEMENT | IL LABORATORIO PERMANENTE A OLLOLLAI

Un paese sardo di poco più di mille abitanti ha avviato un ambizioso progetto che è diventato un modello di politica partecipata. Coinvolta l’intera popolazione sulle strategie del futuro prossimo e remoto. Un laboratorio permanente, con l’accompagnamento di un community manager che ha stimolato e guidato gli abitanti di tutte le fasce di età, per un grande sforzo di cittadinanza e partecipazione attiva.

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CRITICA DELLA PARTECIPAZIONE | UN ARTICOLO CHE NON LASCIA SCAMPO MA OFFRE ANCHE UNA PROSPETTIVA

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Su questa complessità dei gruppi destinatari dei processi partecipativi si riflette con scarsa attenzione nel nostro Paese: le rare volte in cui è messa a tema, la si risolve internamente al processo partecipativo, presentando il processo come “aperto a tutti” e poi offrendo, ancora più raramente, dei percorsi in qualche modo diversificati al suo interno. Ma poi, a conti fatti e a processo finito, è spesso impossibile risalire alle voci dei gruppi minori e più deboli, e riscontrare nelle proposte attuative intenzioni progettuali che rispondano ai loro effettivi e specifici bisogni.

In quest’ottica è perciò importante guardare con attenzione a quelle strategie partecipative che invece adottano una prospettiva altamente profilata, e scelgono di attivare la partecipazione di un segmento sociale specifico. A questo proposito, sono interessanti due percorsi di progettazione partecipata al momento attivi: l’esperienza di Barcellona sull’urbanistica di genere e quella promossa dall’Unicef dal titolo “Città amiche dei bambini”, recepita con entusiasmo dalla città di Fano.

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L'AQUILA APPROVA IL PUMS, PIANO URBANO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE

La giunta comunale ha approvato il Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, uno strumento di pianificazione strategica a lungo termine della mobilità urbana, che, adottando un approccio di sistema, persegue obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e economica.

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BANDO "QUALITÀ DELL'ABITARE" | L'ESEMPIO DI SAVONA

Savona. “E’ stato approvato in data odierna dalla giunta del Comune di Savona il protocollo d’intesa per l’attuazione delle azioni del ‘Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare’. Il Comune, in collaborazione con A.R.T.E. Savona, rappresentato dal presidente architetto Alessandro Revello, ha elaborato il progetto di recupero e rigenerazione urbana per i quartieri di Villapiana e Lavagnola. Il progetto permetterà di partecipare allo specifico bando nazionale in scadenza nei prossimi mesi. Nel caso di ammissione, si attiverà un finanziamento di decine di milioni”.

“Il Comune di Savona ed A.R.T.E. – spiegano Caprioglio e Areccco – hanno elaborato, congiuntamente, una proposta progettuale che si articola su tre macro aree di azione: recupero (di strutture fisiche di interesse sociale e culturale, riqualificazione del contesto urbano periferico), green (riduzione della CO2 e promozione della mobilità leggera, aumento delle aree verdi, degli orti urbani e delle piste ciclabili, diminuzione del traffico cittadino attraverso la creazione di parcheggi, nuovi spazi per vivere la città) e rigenero (inclusione sociale e culturale delle categorie più fragili. Stakeholder engagement in un percorso partecipativo condiviso)”.

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CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DI PORPETTO | UN'IDEA "PICCOLA E SEMPLICE" CHE PUÒ FAR CRESCERE UNA COMUNITÀ INTERA

Il 20 febbraio scorso, nella Sala consiliare del Centro civico ex latteria di Porpetto, si sono riuniti 16 giovani consiglieri per discutere di temi a loro cari, come l’ambiente, ma non solo. Durante l’incontro, i ragazzi oltre a confrontarsi, hanno presentato anche una serie di proposte, soprattutto mirate a rendere il loro paese più gradevole, ordinato e verde.

“ll mio pensiero in quest’anno di pandemia da Covid19 – afferma il sindaco di Porpetto Andrea Dri – è stato costantemente rivolto ai ragazzi, che più di tutti hanno sofferto le regole del distanziamento sociale. Questa esperienza mostra la voglia dei giovani di partecipare e condividere le decisioni che riguardano la comunità, dimostrando maturità e senso di responsabilità”.

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ZEN A PALERMO | UN LABORATORIO PERMANENTE PER IL CONTRASTO DELLA POVERTÀ EDUCATIVA

Imparare ad essere creativi e nello stesso tempo responsabili e consapevoli dell’uso delle tecnologie digitali. E’ questo l’obiettivo di “Scatti” (Scuola, Comunità, Attivazione, Territorio, Innovazione), progetto selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile dedicato agli oltre 200 giovani dello Zen che frequentano la scuola Sciascia. Le attività coinvolgono oltre agli studenti anche i docenti e le famiglie.

L’iniziativa, ormai giunta al terzo anno, è nata con l’obiettivo – tra gli altri – di favorire la partecipazione di bambini, bambine e adolescenti, per poi diventare – negli ultimi 12 mesi – un vero e proprio laboratorio permanente che ha fatto da argine alla povertà educativa e all’abbandono scolastico in un territorio già tradizionalmente considerato a rischio, messo ancor più a dura prova dal Covid-19 e dalle conseguenti misure di lockdown. 

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FORMAZIONE PER IL TERZO SETTORE | FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PERUGIA

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha deciso, per continuare il percorso di sostegno e vicinanza ai territori e alle persone, di dedicare sia risorse umane che economiche alla crescita del Terzo Settore.

L’offerta formativa è stata presentata l’11 marzo; clicca qui per vedere il video introduttivo (già esso una risorsa)

WELFARE DI COMUNITÀ | L'ESEMPIO DEL PROGETTO "LUNATTIVA" DEL QUARTIERE LUNETTA DI MANTOVA

LUNATTIVA è un progetto del Comune di Mantova che punta al miglioramento del benessere dei residenti attraverso la valorizzazione delle relazioni umane e degli spazi comuni e che premia coloro che partecipano alle attività mediante Puntiluna.

Puntiluna: “Ogni Puntoluna vale 1 euro. Ogni ora che dedichi a queste attività vale 5 PuntiLuna che sono uno sconto sulla quota d’affitto. Sono inoltre previste formule premiali SILVER e GOLD che rispettivamente raddoppiano e quadruplicano il valore del PUNTOLUNA. Saranno applicate a titolo di BONUS sul punteggio raggiunto a conclusione dell’attività svolta”.

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WELFAREE INCLUSIONE ATTIVA | CENTRI PER LE FAMIGLIE

Al via i Centri per le famiglie dell’Ambito sociale C10, tale progettualità vede come capofila il Comune di Mondragone e coinvolge i Comuni di Cancello e Arnone, Carinola, Castel Volturno, Falciano del Massico.

[…]

I Centri sono a disposizione dei cittadini e delle cittadine che fanno capo ai servizi sociali dei Comuni dell’Ambito C10. Un team di professionisti offrirà servizi di supporto alle famiglie del territorio in condizione di svantaggio economico e sociale, servizi di sostegno alla genitorialità per la promozione di condizioni favorevoli alla crescita sana dei minori e servizi di educativa domiciliare per sostenere percorsi di educazione scolastica, culturale e relazionale rivolti all’intero nucleo familiare. L’obiettivo è incentivare lo sviluppo della relazionalità dentro e fuori i nuclei familiari, promuovendo l’inserimento sociale e socioculturale.

L’apertura dei Centri per le famiglie è uno degli step del progetto “Welfare network – centro territoriale di inclusione attiva

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"NUOVE CA.SE" | PROGETTO DI CARING COMMUNITY A CALENZANO E SESTO FIORENTINO

[…] Si tratta del recupero della qualità di quartieri diventati periferici, della riqualificazione e del recupero della qualità delle funzioni delle località centrali urbane, di incrementare la qualità e la quantità degli alloggi di edilizia popolare e sociale, di creare spazi identitari e per la qualità dell’abitare e della ‘vita di comunità’ e della creazione di una rete di progettazione e gestione dei servizi.

La strategia è quella che si incentra su un mix di interventi infrastrutturali e di modalità di gestione. I territori dei due Comuni sono considerati uno spazio unico integrato di funzioni e servizi per incrementare la qualità dell’abitare e del vivere in comunità.

Si prevede di riqualificare contemporaneamente quei quartieri che hanno perso le funzioni di servizi e quelle caratteristiche di vita di comunità, permettendo così di riqualificare nel territorio quartieri altamente popolati e periferici.

Il modello al quale ci si ispira è quello della ‘Caring Community‘, ossia di una comunità dove ogni attore sociale, pubblico o privato, singolo o organizzato, partecipa e si prende cura del territorio e della comunità nella quale vive.

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