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Conosci la Theory of Change? Usala per creare l’impatto sociale che desideri per la tua organizzazione.

Francesca, Rivelatrice di Comunità

5 ottobre 2022

Questo articolo è stato scritto pensando a chi, parte del mondo for profit e non profit, desidera fortemente sviluppare la propria offerta votandosi al bene comune, alla comunità e al territorio, scegliendo la sostenibilità integrale (o un avviamento in tale direzione).

C’è un momento, nella vita di chi gestisce un’organizzazione – specie con l’intento di creare impatto sociale e concorrere al bene comune – nel quale diventa necessario porsi una serie di domande; ad esempio: “Come faccio a sapere se sto facendo la differenza?” e “Come posso provare che la mia organizzazione sta trasformando delle vite o migliorando il contesto in cui opera?” o ancora “Con i miei prodotti/ servizi posso risolvere il problema che ho dichiarato di voler risolvere?

Come puoi pianificare di realizzare il cambiamento che desideri o valutare l’efficacia delle azioni che metti in atto? Come puoi connettere obiettivi a lungo termine desiderati con le condizioni che dovrebbero farli divenire realtà? Come puoi mappare un processo che, passo dopo passo, metta in luce ipotesi e aspettative?

La Theory of Change (TOC) o “Teoria del Cambiamento” rappresenta un buon metodo per testare se ogni aspetto della soluzione che pensi di aver trovato per un dato problema, contribuisca davvero a farti raggiungere i risultati desiderati e ti aiuterà a scegliere su quali prototipi investire, secondo quale approccio, accompagnandoti fino all’uscita del tuo prodotto/ servizio finale.

La TOC può influenzare fortemente il modo di lavorare di un’organizzazione, su molteplici e strategici livelli, fino ad arrivare alla trasformazione della cultura organizzativa tra premesse concettuali e identitarie; grazie a questo metodo, cose complesse come queste possono venire rappresentate anche graficamente, facilitandone la comprensione e la condivisione con soggetti quali partners, collaboratori, stakeholders ecc. .

Non esiste un’unica tecnica per sviluppare una TOC; prodotti, servizi e processi possono essere molto diversi tra loro a seconda del focus dell’organizzazione ma ci sono alcuni elementi in comune che differenziano la Theory of Change da altri modelli di pianificazione strategica e valutazione.

Continua a leggere l’articolo per scoprire di più e usare a tuo vantaggio questo metodo, declinandolo per la tua organizzazione e, prima ancora, lavorando su alcune premesse che contribuiranno a mantenerla in salute.

toc | puoi rendere chiara, efficiente ed efficace la tua idea e contribuire a un cambiamento positivo nel mondo

La TOC ti permette di determinare informazioni chiave, da raccogliere nel corso del tempo per provare la tenuta della tua “teoria” e ti consente, se necessario, di identificare aree che richiedono un ulteriore livello di analisi; se sceglierai di svilupparne una potrai:

  • Analizzare in maniera chiara il problema che la tua organizzazione intende risolvere, nel contesto presente di una comunità, settore o movimento che desideri servire.
  • Mettere a punto il set di cambiamenti desiderati e specifici cui l’organizzazione contribuisce e che dovrebbero indicare che il problema sta venendo risolto.
  • Fare chiarezza su dove la tua organizzazione concentra i propri sforzi e le proprie risorse mentre contribuisce ai cambiamenti desiderati.
  • Identificare e descrivere i metodi che distinguono l’organizzazione nell’approcciare ai cambiamenti desiderati.
  • Identificare e descrivere i valori alla base del lavoro dell’organizzazione.

Più avanti arriveremo a definire – almeno in linea di massima – passaggi e elementi della TOC, ma quello che conta davvero è allenare il pensiero a considerare come essenziali gli aspetti di cui hai letto poco sopra, proposti da questo metodo come fondamentali per lo sviluppo di un’organizzazione come la tua, animata da forti valori e connessa saldamente (anche solo negli intenti se in fase iniziale) con il contesto in cui opera.

Le ragioni del processo che potresti vivere se decidessi di sviluppare la tua TOC, possono essere riassunte grazie a questa domanda esplorativa:

Cosa deve succedere perché il cambiamento desiderato da un’organizzazione possa manifestarsi?

se stai considerando di sviluppare la tua theory of change comincia da qui

Sviluppare una TOC, significa, prima di tutto, allenare la propria mente e quella di collaboratori e colleghi, a farsi delle domande su temi e aspetti complessi. Ci sono domande da porsi prima di sviluppare una TOC, durante e dopo.

In questo paragrafo potrai scoprire quali possono venire considerate come domande “propedeutiche”:

  • Siamo – staff, board, costituenti – totalmente allineati su cosa pensiamo del lavoro dell’organizzazione?Eventuali dissonanze irrisolte possono creare frustrazione e indebolire gli sforzi verso risultati chiari.
  • Esistono delle forze significative in gioco che potrebbero indebolire o impedire il nostro approccio odierno al lavoro? Qui si parla di forze interne (contrazioni e/o transizioni nell’organizzazione ecc.) e esterne (significativi cambiamenti nelle policies o nella percezione pubblica/ il successo di altre organizzazioni ecc.).
  • I leaders con potere formale e informale nell’organizzazione desiderano davvero farsi rivolgere domande che potrebbero mettere alla prova il loro modo attuale di pensare? Questi sono pronti a venire coinvolti attivamente in un processo verso un eventuale e profondo cambiamento? Una TOC richiede leaders umili, curiosi, fiduciosi nel processo e motivati dal possibile cambio culturale che può venire raggiunto.

Tutte le domande di cui avrai esperienza in questo tuo processo di ricognizione, riflessione, azione e scoperta che la TOC rappresenta, ti saranno molto utili anche in generale, che tu finisca per sviluppare o meno la tua Teoria; questo set di domande- premessa, in particolare, è importante per ascoltare e sviluppare la tua identità organizzativa.

le sei domande essenziali per organizzare le idee e creare la tua theory of change

Sono diverse le metodologie che si possono usare per sviluppare una Theory of Change, ma una “buona” TOC dovrebbe aiutarti ad ottenere le risposte per queste 6 domande, che puoi considerare essenziali:

  1. Chi stai cercando di influenzare o beneficiare (popolazione target)?
  2. Che benefici stai cercando di raggiungere (risultati)?
  3. Quando li raggiungerai (periodo di tempo)?
  4. Come, tu e altri, pensate di renderlo possibile (attività, strategie, risorse ecc.)?
  5. Dove e in quali circostanze porterai avanti il tuo lavoro (contesto)?
  6. Perché credi che la tua Teoria possa venire confermata (ipotesi)?

Articolo di Francesca Cinus - Rivelatrice di Comunità su Theory of Change (TOC) per impatto sociale

Prima ancora di “input”, “activity”, “output” e “outcome”, è utile e necessario visualizzare il tuo processo pensando per “ipotesi chiave”:

Se facciamo questo…. allora ci aspettiamo questi risultati“. Le ipotesi sono quelle che, se si trasformassero in fatti reali, renderebbero facile il tuo lavoro/ quello che ti serve si avveri, sia reale/ le tue convinzioni.

Continua con le seguenti domande, per definire Input, Activity, Output e Outcome:

Input: Cosa fanno i clienti/ beneficiari con i prodotti/ servizi proposti dalla tua organizzazione?

Activity: Cosa rende la tua organizzazione speciale?

Output: Cosa ti raccontano i dati sull’esperienza offerta dalla tua organizzazione?

Outcome: Cosa ti dice la ricerca sui potenziali benefici (a breve/ medio/ lungo termine) che si possono raggiungere grazie alla soluzione trovata dalla tua organizzazione?

La TOC pretende di spiegare il processo di cambiamento da intraprendere (o intrapreso e da verificare/ sistemare) schematicamente, attraverso la messa a punto di un modello grafico  che permetta di visualizzare tutte le correlazioni causali riconducibili a un un’attività, come i suoi risultati (outcomes) nel breve, medio e lungo periodo e di identificare, mantenendone traccia, anche il flusso cronologico.

Ricapitolando, questi possono considerarsi i passi da compiere per creare una TOC:

  1. Identificare un obiettivo a lungo termine (da outcomes a breve termine fino all’impatto).
  2. Condurre una “mappatura a ritroso“, per identificare le precondizioni necessarie per raggiungere quell’obiettivo.
  3. Identificare le azioni che verranno intraprese dall’organizzazione perché si creino le precondizioni sperate.
  4. Sviluppare indicatori per ciascuna delle precondizioni, da impiegare per valutare le performances connesse alle azioni intraprese e/o da intraprendere.
  5. Mettere a punto una narrazione che possa venire usata per sintetizzare le varie parti della TOC.

theory of change: un processo per  creare impatto sociale

Se hai fondato un’organizzazione for profit o non profit o ne fai parte e se hai sviluppato un prodotto o servizio, ipotizzerai o avrai ipotizzato, di aver trovato, grazie alla tua proposta, una qualche soluzione a un dato problema; allo stesso tempo, ti troverai a immaginare quali potrebbero essere gli effetti positivi del tuo prodotto o servizio sui tuoi clienti o beneficiari ma, senza un modo strutturato per misurare il tuo impatto (sociale), non potrai mai sapere se le tue supposizioni corrispondano al vero. La tua organizzazione può avere buone intenzioni ma, senza prove del fatto che ciò che stai facendo funziona, potresti dare vita a conseguenze non previste.

Per questi motivi è importante, per un’organizzazione, cominciare da una chiara articolazione dell’impatto che si mira a creare e, così, sviluppare una visione chiara di ciascuna attività che si intenda portare avanti; per arrivare a pianificare i tuoi progressi attraverso obiettivi delineati ad ogni passo, invece di immettere prodotti e servizi sul mercato e sperare per il meglio.

Sviluppare un piano per verificare in maniera realistica se stai raggiungendo un cambiamento misurabile dovrebbe essere una tra le tue principali priorità, specie se con la tua realtà desideri trasformare il tuo territorio e la tua comunità, creando impatto sociale e concorrendo al bene comune

Misurare l’impatto sociale può essere difficile: come si misurano empiricamente il progresso e il cambiamento, specialmente quando si ha a che fare con problemi complessi come povertà, fame, alfabetizzazione, emergenza abitativa o ambientale o climatica? Questi problemi sono spesso multi- causali e coinvolgono le vite di persone reali; per questo serve impiegare tutti gli strumenti a disposizione di un’organizzazione e la TOC può fare la differenza.

theory of change: trova ispirazione

Stai pensando di sviluppare la tua TOC? Allo scopo di offrirti l’ispirazione di cui potresti avere bisogno, ho scelto di condividere con te l’accesso alla mia bacheca Pinterest dedicata al tema, alla quale in parte mi sono ispirata per scrivere questo articolo; clicca qui per accedervi.

una trasformazione che non si può più rimandare

Oggi non ti ho parlato di “Theory of Change” solo per imprese o solo per le realtà non profit e l’ho fatto deliberatamente, per sottolineare l’importanza di adottare simili approcci a prescindere dalla natura della propria organizzazione. Tutti, con i nostri progetti, dovremmo cominciare a lavorare, creare, abitare questo mondo, pensando che ogni scelta può concorrere al bene comune, ha degli effetti su territori e comunità. Concorrere alla sostenibilità, poi, non è più negoziabile, non si può rimandare.

Il mio compito è aiutarti ad allenare la mente in questo senso, a sentirti a tuo agio nel portare avanti le tue idee e proporre i tuoi prodotti/ servizi a partire da alcune premesse imprescindibili.

Un altro mondo è possibile e tu puoi contribuire (e ne sei già parte in potenza, come ciascuno di noi).

Hai bisogno di chiedermi qualcosa? Puoi farlo subito; sono dall’altro lato dello schermo!

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