Comunica con me

Oggi, le organizzazioni, profit e non profit, possono svolgere un ruolo importante per le comunità: creare impatto sociale. La comunicazione non può essere un esercizio di stile; servono cura e qualità delle relazioni, capacità di raccontare una storia potente, trasmettere valori in grado di organizzare comunità e trasformare territori.

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Lavoro con chi vuole abbracciare una comunicazione responsabile, etica, sostenibile, ispirazionale e partecipativa. Al primo posto non metto la presenza sui social media; le cose più importanti sono l'ascolto attivo, la processualità, l'identità organizzativa.

Fai parte di un’impresa

Analizzare lo stato di salute della comunicazione

La comunicazione, vista nella sua dimensione integrata – e non come la sola gestione della presenza sui social media – rappresenta una dimensione strategica per lo sviluppo, il rafforzamento e la condivisione della propria visione, i propri valori e la propria missione.

Analizzare lo “stato di salute” della Comunicazione, specie nell’uso di quelli che sono e dovrebbero rimanere “strumenti e applicazioni” quali social media, sito web, eventi online e offline, newsletter etc. , è elemento importante di e per la crescita aziendale e verso la creazione di un impatto significativo nella propria comunità. 

Un primo check della Comunicazione può essere fatto abbastanza rapidamente, ma nulla potrà mai valere quanto fermarsi ad ascoltare attivamente quello che un’organizzazione ha da dire sulla sua comunicazione, quanto si aspetti, si aspettava, si aspetterebbe.

Insieme possiamo accordare da quale livello di profondità partire e a quale arrivare, a seconda anche dei risultati attesi. 

Lavorare alla creazione di strategie di comunicazione integrata

La strategia non è un esercizio di stile; non può essere la proposta incasellata di attività con le quali “riempire” spazi vuoti sui social media con una certa periodicità. 

Lavorare alla creazione di una strategia di comunicazione significa ascoltare, conoscere e conoscersi (torniamo all’identità), comprendere, avere obiettivi e abbracciare la complessità (da qui la necessità di una visione “integrata”).

Immaginare una strategia e disegnarla significa avere pazienza (diffidate da chi vi propone strategie più o meno fotocopia e “express”) e significa accettare di fare un viaggio, magari anche lungo un mese ma dal quale poi si uscirà capaci di trasformare le risorse già presenti, arrivando a creare l’impatto che si desiderava condividere.

 

Lavorare alla gestione di strategie di Comunicazione integrata

Se hai disegnato la tua Strategia di Comunicazione, con o senza l’ausilio di un professionista, potresti avere bisogno di aiuto per gestirne gli aspetti fattivi e quotidiani.

Gestire i contenuti sul sito web e/o sui social media (se non anche crearli), gestire eventuali eventi online e offline durante le varie fasi (prima, dopo e durante), creare e o gestire i contenuti di una eventuale newsletter, costruire prima e gestire poi le community sui diversi spazi online scelti in fase di strategia.

Lavorare all'identità organizzativa

Che si debba o meno lavorare alla creazione di una strategia integrata di comunicazione, il primo passaggio resterà sempre concentrarsi per il tempo necessario sull’identità organizzativa (visione, missione, storia, valori). 

Non sempre questi aspetti vengono introiettati da tutti i membri del Team allo stesso modo, mentre tutti pensano di essere allineati, creando “disfunzioni” nella gestione delle attività di comunicazione, di gestione del gruppo e delle relazioni con l’esterno. 

Il lavoro sull’identità organizzativa è strategico, prova, se puoi, a non prescinderne mai.

Lavorare alla creazione e implementazione di campagne di Comunicazione e/ o disseminazione per i Progetti Europei

Che tu sia capofila o partner nella candidatura a un progetto europeo (o di altra natura), la comunicazione, specie partecipativa, rappresenta una parte strategica sia in fase di scrittura che di implementazione del progetto in caso di esito positivo della gara.

Un professionista che conosca gli aspetti comunicazionali e quelli della progettazione può essere molto utile, fino a fare la differenza.

La disseminazione poi, ove prevista, rappresenta un’ulteriore “sfumatura” strategica e anche essa va immaginata prima e gestita poi, nell’ambito di un partenariato, con competenza.

 

Lavorare alla comunicazione per la gestione di partenariati

La gestione del partenariato rappresenta un delicato banco di prova per la comunicazione; ecco perché questa parte, se ben considerata e definita già in fase di stesura progettuale, restituisce, in sede di valutazione, una chiara idea della potenziale e poi reale riuscita del progetto.

In questo caso sarà importante definire e chiarificare bene visione, missione, valori e obiettivi comuni per creare un’identità condivisa emanazione della rete di soggetti coinvolti; a seconda del peso all’interno del partenariato dovranno essere condivisi ruoli e compiti e definiti un calendario operativo “interno” e uno degli eventi collettivi.

Una figura esterna consapevole di questi e altri aspetti strategici – che conosca magari almeno l’inglese se lingua comune nell’ambito di un progetto europeo – permetterà ai vari soggetti di concentrarsi sulle fasi progettuali senza il peso delle incombenze operative.

Lavorare alla comunicazione organizzativa interna

La comunicazione interna è importante in tutte le fasi di vita di una organizzazione: si parte dalla cura degli aspetti identitari, la conoscenza e la consapevolezza dei ruoli e delle competenze di ciascun membro ad ogni livello, fino alla cura del clima presente tra i membri del o dei team.

Parlare e condividere, anche a livello emozionale, il vissuto e il percepito all’interno del proprio ambiente di lavoro permette di raggiungere gli obiettivi aziendali con più “facilità” e di trasmettere anche all’esterno una migliore percezione della cultura organizzativa, creando fiducia a tutti i livelli.

In questo frangente, l’uso di una comunicazione di tipo partecipativo può agevolare il lavoro e garantire l’impiego di molteplici tecniche modulabili a più livelli e in grado di garantire un lavoro dinamico che possa essere accolto dai membri dell’organizzazione con interesse, curiosità e una maggiore propensione alla partecipazione attiva.

Possono venire considerati anche percorsi di formazione per la gestione “autonoma” creativa della leadership o training di gruppo.

Lavorare usando la comunicazione partecipativa

La comunicazione partecipativa può riguardare tutte le attività descritte alle voci precedenti e rappresenta sia un insieme di tecniche e strumenti modulabili – spesso frutto di un attento ascolto dell’organizzazione (e quindi con possibilità di personalizzazione anche totale) – sia una forma mentis del professionista che alla conoscenza del settore integra gli elementi della partecipazione e gli strumenti della facilitazione.

Una cura e una sensibilità proprie dell’unione di questi settori permette di potere approcciare alla complessità degli eventi odierni con maggiore forza e accuratezza.

Fai parte di una organizzazione non profit

Analizzare lo stato di salute della comunicazione

La comunicazione, vista nella sua dimensione integrata – e non come la sola gestione della presenza sui social media – rappresenta una dimensione strategica per lo sviluppo, il rafforzamento e la condivisione della propria visione, i propri valori e la propria missione.

Analizzare lo “stato di salute” della Comunicazione, specie nell’uso di quelli che sono e dovrebbero rimanere “strumenti e applicazioni” quali social media, sito web, eventi online e offline, newsletter etc. , è elemento importante di e per la crescita organizzativa e verso la creazione di un impatto significativo nella propria comunità. 

Un primo check della Comunicazione può essere fatto abbastanza rapidamente, ma nulla potrà mai valere quanto fermarsi ad ascoltare attivamente quello che un’organizzazione ha da dire sulla sua comunicazione, quanto si aspetti, si aspettava, si aspetterebbe.

Insieme possiamo accordare da quale livello di profondità partire e a quale arrivare, a seconda anche dei risultati attesi. 

 

Lavorare alla creazione di strategie di comunicazione integrata

La strategia non è un esercizio di stile; non può essere la proposta incasellata di attività con le quali “riempire” spazi vuoti sui social media con una certa periodicità. 

Lavorare alla creazione di una strategia di comunicazione significa ascoltare, conoscere e conoscersi (torniamo all’identità), comprendere, avere obiettivi e abbracciare la complessità (da qui la necessità di una visione “integrata”).

Immaginare una strategia e disegnarla significa avere pazienza (diffidate da chi vi propone strategie più o meno fotocopia e “express”) e significa accettare di fare un viaggio, magari anche lungo un mese ma dal quale poi si uscirà capaci di trasformare le risorse già presenti, arrivando a creare l’impatto che si desiderava condividere.

Lavorare alla gestione di strategie di comunicazione integrata

Se hai disegnato la tua Strategia di Comunicazione, con o senza l’ausilio di un professionista, potresti avere bisogno di aiuto per gestirne gli aspetti fattivi e quotidiani.

Gestire i contenuti sul sito web e/o sui social media (se non anche crearli), gestire eventuali eventi online e offline durante le varie fasi (prima, dopo e durante), creare e o gestire i contenuti di una eventuale newsletter, costruire prima e gestire poi le community sui diversi spazi online scelti in fase di strategia.

Lavorare all'identità organizzativa

Che si debba o meno lavorare alla creazione di una strategia integrata di comunicazione, il primo passaggio resterà sempre concentrarsi per il tempo necessario sull’identità organizzativa (visione, missione, storia, valori). 

Non sempre questi aspetti vengono introiettati da tutti i membri del Team allo stesso modo, mentre tutti pensano di essere allineati, creando “disfunzioni” nella gestione delle attività di comunicazione, di gestione del gruppo e delle relazioni con l’esterno. 

Questo aspetto diventa ancora più centrale per una organizzazione non profit, dove volontari e attivisti – anche alla luce della Riforma del Terzo settore – svolgono ruoli vitali.

Il lavoro sull’identità organizzativa è strategico, prova, se puoi, a non prescinderne mai.

Lavorare alla creazione e implementazione di campagne di Comunicazione e/ o disseminazione per i Progetti Europei

Che tu sia capofila o partner nella candidatura a un progetto europeo, la comunicazione, specie partecipativa, rappresenta una parte strategica sia in fase di scrittura che di implementazione del progetto in caso di esito positivo della gara.

Un professionista che conosca gli aspetti comunicazionali e quelli della progettazione può essere molto utile, fino a fare la differenza.

La disseminazione poi, ove prevista, rappresenta un’ulteriore “sfumatura” strategica e anche essa va immaginata prima e gestita poi, nell’ambito di un partenariato, con competenza.

Lavorare alla creazione di campagne di Comunicazione nell'ambito di Progetti Sociali

La comunicazione, specie se partecipativa, rappresenta, in questo tipo di percorsi, un elemento importante fin dalla stesura dell’idea progettuale; benché si pensi che basti inserire “due parole” riguardanti la gestione di alcuni aspetti comunicazionali, quanto più questa parte sarà esplicativa ed esaustiva e più probabilità si avranno di ottenere un maggiore punteggio ai fini della valutazione positiva del progetto e, ancor più fondamentale, questo potrà permettere un maggiore e potenzialmente “migliore” coinvolgimento dei partecipanti nelle fasi di implementazione (beneficiari, stakeholders, partners…) . 

Può essere utile avere nel proprio Team chi possa occuparsi della scrittura di questa parte specifica del progetto e quindi della sua gestione in caso di esito positivo della gara; ancor più efficace risulta che questo professionista sia consapevole di come funzioni in generale la scrittura di un bando e la gestione di un progetto (conoscendone le formule e le parole “vincenti”).

Lavorare alla comunicazione per la gestione di partenariati

La gestione del partenariato rappresenta un delicato banco di prova per la comunicazione; ecco perché questa parte, se ben considerata e definita già in fase di stesura progettuale, restituisce in sede di valutazione una chiara idea della potenziale e poi reale riuscita del progetto.

In questo caso sarà importante definire e chiarificare bene visione, missione, valori e obiettivi comuni per creare un’identità condivisa emanazione della rete di soggetti coinvolti; a seconda del peso all’interno del partenariato dovranno essere condivisi ruoli e compiti e definiti un calendario operativo “interno” e uno degli eventi collettivi.

Una figura esterna consapevole di questi e altri aspetti strategici – che conosca magari almeno l’inglese se lingua comune nell’ambito di un progetto europeo – permetterà ai vari soggetti di concentrarsi sulle fasi progettuali senza il peso delle incombenze operative.

 

Lavorare alla comunicazione organizzativa interna

La comunicazione interna è importante in tutte le fasi di vita di una organizzazione: si parte dalla cura degli aspetti identitari, la conoscenza e la consapevolezza dei ruoli e delle competenze di ciascun membro ad ogni livello, fino alla cura del clima presente tra i membri del o dei team.

Parlare e convididere, anche a livello emozionale, il vissuto e il percepito all’interno del proprio ambiente di lavoro permette di raggiungere gli obiettivi aziendali con più “facilità” e di trasmettere anche all’esterno una migliore percezione della cultura organizzativa, creando fiducia a tutti i livelli.

In questo frangente, l’uso di una comunicazione di tipo partecipativo può agevolare il lavoro e garantire l’impiego di molteplici tecniche modulabili a più livelli e in grado di garantire un lavoro dinamico che possa essere accolto dai membri dell’organizzazione con interesse, curiosità e una maggiore propensione alla partecipazione attiva.

 Possono venire considerati anche percorsi di formazione per la gestione “autonoma” creativa della leadership o training di gruppo.

Lavorare usando la comunicazione partecipativa

La comunicazione partecipativa può riguardare tutte le attività descritte alle voci precedenti e rappresenta sia un insieme di tecniche e strumenti modulabili – spesso frutto di un attento ascolto dell’organizzazione (e quindi con possibilità di personalizzazione anche totale) – sia una forma mentis del professionista che alla conoscenza del settore integra gli elementi della partecipazione e gli strumenti della facilitazione.

Una cura e una sensibilità proprie dell’unione di questi settori permette di potere approcciare alla complessità degli eventi odierni con maggiore forza e accuratezza.

Fai parte della Pubblica Amministrazione

Analizzare lo stato di salute della Comunicazione

La comunicazione, vista nella sua dimensione integrata – e non come la sola gestione della presenza sui social media – rappresenta una dimensione strategica per lo sviluppo, il rafforzamento e la condivisione della propria visione, i propri valori e la propria missione; oggi più che mai, questa affermazione è valida anche per gli enti della PA.

Analizzare lo “stato di salute” della Comunicazione, specie nell’uso di quelli che sono e dovrebbero rimanere “strumenti e applicazioni” quali social media, sito web, eventi online e offline, newsletter etc. , è elemento importante di e per la crescita organizzativa e verso la creazione di un impatto significativo nella propria comunità. 

Un primo check della Comunicazione può essere fatto abbastanza rapidamente, ma nulla potrà mai valere quanto fermarsi ad ascoltare attivamente quello che un’organizzazione ha da dire sulla sua comunicazione, quanto si aspetti, si aspettava, si aspetterebbe.

Insieme possiamo accordare da quale livello di profondità partire e a quale arrivare, a seconda anche dei risultati attesi. 

Lavorare alla creazione di strategie di comunicazione integrata

La strategia non è un esercizio di stile; non può essere la proposta incasellata di attività con le quali “riempire” spazi vuoti sui social media con una certa periodicità. 

Lavorare alla creazione di una strategia di comunicazione significa ascoltare, conoscere e conoscersi (torniamo all’identità), comprendere, avere obiettivi e abbracciare la complessità (da qui la necessità di una visione “integrata”).

Immaginare una strategia e disegnarla significa avere pazienza (diffidate da chi vi propone strategie più o meno fotocopia e “express”) e significa accettare di fare un viaggio, magari anche lungo un mese ma dal quale poi si uscirà capaci di trasformare le risorse già presenti, arrivando a creare l’impatto che si desiderava condividere.

Lavorare alla gestione di strategie di comunicazione integrata

Se hai disegnato la tua Strategia di Comunicazione, con o senza l’ausilio di un professionista, potresti avere bisogno di aiuto per gestirne gli aspetti fattivi e quotidiani.

Gestire i contenuti sul sito web e/o sui social media (se non anche crearli), gestire eventuali eventi online e offline durante le varie fasi (prima, dopo e durante), creare e o gestire i contenuti di una eventuale newsletter, costruire prima e gestire poi le community sui diversi spazi online scelti in fase di strategia.

Lavorare alla creazione e implementazione di campagne di Comunicazione e/ o disseminazione per i Progetti Europei

Che l’ente di cui fai parte sia capofila o partner nella candidatura a un progetto europeo, la comunicazione, specie partecipativa, rappresenta una parte strategica sia in fase di scrittura che di implementazione del progetto in caso di esito positivo della gara.

Un professionista che conosca gli aspetti comunicazionali e quelli della progettazione può essere molto utile, fino a fare la differenza.

La disseminazione poi, ove prevista, rappresenta un’ulteriore “sfumatura” strategica e anche essa va immaginata prima e gestita poi, nell’ambito di un partenariato, con competenza.

Anche nel caso in cui l’ente sia partner non capofila, offrire supporto alla rete in questi termini o avere consapevolezza di questi aspetti, potrebbe assicurare o rafforzare la posizione di questo tra gli altri membri.

Lavorare alla creazione di campagne di Comunicazione nell'ambito di Progetti Sociali

La comunicazione, specie se partecipativa, rappresenta, in questo tipo di percorsi, un elemento importante fin dalla stesura dell’idea progettuale; benché si pensi che basti inserire “due parole” riguardanti la gestione di alcuni aspetti comunicazionali, quanto più questa parte sarà esplicativa ed esaustiva e più probabilità si avranno di ottenere un maggiore punteggio ai fini della valutazione positiva del progetto. 

Può essere utile avere nel proprio Team chi possa occuparsi della scrittura di questa parte specifica del progetto e quindi della sua gestione in caso di esito positivo della gara; ancor più efficace risulta che questo professionista sia consapevole di come funzioni in generale la scrittura di un bando e la gestione di un progetto (conoscendone le formule e le parole “vincenti”).

Anche nel caso in cui l’ente sia partner non capofila, offrire supporto alla rete in questi termini o avere consapevolezza di questi aspetti, potrebbe assicurare o rafforzare la posizione di questo tra gli altri membri.

Lavorare alla comunicazione per la gestione di partenariati

La gestione del partenariato rappresenta un delicato banco di prova per la comunicazione; ecco perché questa parte, se ben considerata e definita già in fase di stesura progettuale, restituisce in fase di valutazione una chiara idea della potenziale e poi reale riuscita del progetto.

In questo caso sarà importante definire e chiarificare bene visione, missione, valori e obiettivi comuni per creare un’identità condivisa emanazione della rete di soggetti coinvolti; a seconda del peso all’interno del partenariato dovranno essere condivisi ruoli e compiti e definiti un calendario operativo “interno” e uno degli eventi collettivi.

Una figura esterna consapevole di questi e altri aspetti strategici – che conosca magari almeno l’inglese se lingua comune nell’ambito di un progetto europeo – permetterà ai vari soggetti di concentrarsi sulle fasi progettuali senza il peso delle incombenze operative.

Lavorare alla comunicazione per l'animazione territoriale

Nei processi di sviluppo locale e rurale l’animazione territoriale svolge un ruolo fondamentale e questa implica l’uso di una strategia di comunicazione disegnata per favorire la relazione tra i partecipanti, la capacitazione di questi insieme e da soli, l’emersione dell’intelligenza collettiva.

L’uso di tecniche di comunicazione e di facilitazione può garantire la buona riuscita di un progetto.

Lavorare alla comunicazione organizzativa interna

La comunicazione interna è importante in tutte le fasi di vita di una organizzazione, compresi gli enti pubblici: si parte dalla cura degli aspetti identitari, la conoscenza e la consapevolezza dei ruoli e delle competenze di ciascun membro ad ogni livello, fino alla cura del clima presente tra i membri del o dei team.

Parlare e condividere, anche a livello emozionale, il vissuto e il percepito all’interno del proprio ambiente di lavoro permette di raggiungere gli obiettivi organizzativi con più “facilità” e di trasmettere anche all’esterno una migliore percezione della cultura organizzativa, creando fiducia su tutti i livelli.

In questo frangente, l’uso di una comunicazione di tipo partecipativo può agevolare il lavoro e garantire l’impiego di molteplici tecniche modulabili a più livelli e in grado di garantire un lavoro dinamico che possa essere accolto dai membri dell’organizzazione con interesse, curiosità e una maggiore propensione alla partecipazione attiva.

Possono venire considerati anche percorsi di formazione per la gestione “autonoma” creativa della leadership o training di gruppo.

 

Lavorare usando la comunicazione partecipativa

La comunicazione partecipativa può riguardare tutte le attività descritte alle voci precedenti e rappresenta sia un insieme di tecniche e strumenti modulabili – spesso frutto di un attento ascolto dell’organizzazione (e quindi con possibilità di personalizzazione anche totale) – sia una forma mentis del professionista che alla conoscenza del settore integra gli elementi della partecipazione e gli strumenti della facilitazione.

Una cura e una sensibilità proprie dell’unione di questi settori permette di potere approcciare alla complessità degli eventi odierni con maggiore forza e accuratezza.

Lavorare alla comunicazione per il Community Engagement

Il coinvolgimento della comunità o di parte di questa in particolari progetti promossi da enti locali o dalla stessa comunità, va inquadrato nell’ambito di una strategia di comunicazione che può decretare il successo o l’insuccesso dell’intero progetto.

Sei un cittadino attivo o una cittadina attiva

Lavorare alla comunicazione per il Community Organizing

Il Community Organizing è una metodologia complessa e delicata ma, quando riesce, molto potente.

La comunicazione svolge, in questo frangente, un ruolo fondamentale.

Sono infatti previste una fase di ascolto attivo dei potenziali leader della comunità, durante una vera e propria campagna di ascolto e di raccolta di “storie potenti”, fino alla chiamata della comunità all’azione, su un tema importante.

 

Lavorare alla comunicazione per il Community Engagement

Il coinvolgimento della comunità o di parte di questa in particolari progetti promossi da soggetti locali o dalla stessa comunità, va inquadrato nell’ambito di una strategia di comunicazione che può decretare il successo o l’insuccesso dell’intero progetto.

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Non è il tempo delle consulenze lampo e delle promesse di salvezza; è quello della consapevolezza, che resta – Un articolo per chi vuole dare consigli e chi vuole riceverli.

Accogli tutto il sostegno che ti senti di accogliere; ma prova a scegliere, se puoi, professionisti che, nelle loro “offerte”di consulenza, parlano di “sostenere” e non di “salvare”; parlano di “strumenti di rilancio” e non di “rilancio”. Soprattutto, fidati di chi ti dice: “Ok, sei qui, io sono qui. Prima di tutto ascoltiamoci, prendiamoci del tempo per farlo. Empatizzo con la tua situazione, non voglio solo parlarti di regole, post, calendari, piani, promozione…” . 

Metto a tua disposizione tutto quello che posso

Formazione continua, consapevolezza e strumenti.

 

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Cominciamo dall’ascolto.

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