Canale Telegram Percorsi partecipativi&Facilitazione – Recap #1

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Prima settimana, primo Recap

Si è conclusa la prima settimana del Canale Telegram Percorsi partecipativi&Facilitazione (dal 23 al 30 maggio 2018) ed è arrivato il momento di condividere il Recap #1. 

Qui troverai:

  • una presentazione video delle notizie condivise;
  • una mappa per visualizzare la localizzazione degli eventi partecipativi e alcune notizie bonus su alcune delle Regioni protagoniste;
  • toolbox: un elenco delle pratiche e degli strumenti impiegati nei percorsi partecipativi segnalati;
  • extra #1: un file audio dedicato alla figura di Giancarlo De Carlo e al celebre saggio “Architettura della partecipazione“;
  • extra #2: cosa succede quando la partecipazione è solo di facciata;
  • extra #3: parole importanti da condividere; a partire dalla lettera A.

Le ultime notizie in un video

 

Questa settimana sono la Toscana e la Puglia ad avere il primato per l’organizzazione di eventi partecipativi.

La mappa

Clicca qui per scoprire le Leggi regionali sulla Partecipazione di:

 

Toolbox

In un unico elenco le pratiche e gli strumenti degli eventi segnalati durante la settimana:

  • bilancio partecipativo;
  • commenti online;
  • crowdmapping;
  • agenda digitale locale;
  • débat public.

Per saperne di più visita le notizie sul Canale.

Ti piacerebbe, poi, se approfondissi il legame tra i commenti online, l’uso del digitale e la cosiddetta “art of harvesting“? Scrivilo nei commenti a questo articolo o su Telegram (chat segreta o spazio pubblico, decidi tu), otterrai subito una risposta.

 

Extra #1

Chi era Giancarlo De Carlo?

Un architetto tra i primi a teorizzare e sperimentare la partecipazione nella progettazione;

sul tema scrisse un celebre saggio “Architettura della partecipazione” (qui nella ri-edizione edita Quodilibet).

Perché può essere fondamentale conoscere il suo pensiero per coloro che si occupano di partecipazione?

Clicca play per scoprirlo e ascoltare alcuni passi del testo:

 

Extra #2

Il Tokenismo

Diversi dei percorsi partecipativi condivisi durante la settimana sul Canale, sono stati promossi dalla Pubblica Amministrazione; quando si legge di pratiche simili, sorge spesso il dubbio che la partecipazione possa essere “viziata” dalla necessità primaria degli enti proponenti di far valere la propria posizione, giustificarla agli occhi dei cittadini.

Non sempre piccoli e grandi Comuni italiani sono mossi da queste intenzioni “di facciata”, ma è bene essere consapevoli che episodi simili si siano manifestati nel tempo (un ulteriore spunto critico lo potrai ascoltare nell'”Extra #1″).

Il Tokenismo è il termine impiegato nella Teoria della partecipazione per definire questo fenomeno, come si può leggere nel Dizionario di democrazia partecipativa:

Tokenism è un termine inglese utilizzato per indicare la non apprezzabile pratica
di elargire concessioni solo simboliche. Nell’ambito dei processi partecipativi esso
descrive i casi in cui viene solo apparentemente data voce ai *cittadini, mentre in
sostanza essi non hanno possibilità di formulare proprie opzioni. Tale pratica si caratterizza
per il fatto di essere volta unicamente a pubblicizzare i programmi dell’amministrazione
e a persuadere i potenziali elettori della bontà e dell’utilità degli interventi
programmati, di trascurare totalmente gli strumenti partecipativi e le *garanzie che li
assistono, di strumentalizzare in modo demagogico il principio di *partecipazione per
evitare il confronto su questioni concrete relative -non di rado- alla cattiva gestione
della cosa pubblica. Il tokenismo coincide con la partecipazione apparente, che danneggia
*democrazia partecipativa, *democrazia deliberativa, *partecipazione politica.

 

Extra #3

Un glossario per volta

Poco fa abbiamo parlato del pericolo, nei Percorsi partecipativi, di incorrere nel fenomeno del tokenismo;

il testo “Le decisioni di policy” di Bruno Dente, della collana “Manuali” de “Il Mulino” permette ai più di avvicinarsi all’analisi dei processi decisionali in ambito pubblico.

Conoscere questo mondo da vicino e comprenderne le dinamiche permette di:

  • riconoscere percorsi partecipativi poco limpidi;
  • sapere come fronteggiare casi del genere dall’interno, sempre che sia possibile (o non accettare una committenza che al facilitatore sembra manchevole di elementi fondamentali).

Questa sezione extra, da qui a diverse settimane, sarà dedicata alle parole del Glossario presente sul libro:

Glossario Decisioni di policy dal manuale Decisioni di policy di Bruno Dente-canale Telegram Percorsi partecipativi&Facilitazione-francescacinus.com

 

Il primo Recap si conclude qui e una nuova settimana di monitoraggio della partecipazione in Italia comincia.

Vorresti partecipare più attivamente? Sarebbe meraviglioso cominciare ad assomigliare sempre più a uno spazio collaborativo, una comunità di pratica; insieme possiamo!

Non sei ancora pronto a collaborare così attivamente? Comincia con i commenti: considerazioni, suggerimenti e critiche saranno altrettanto fondamentali in questo processo.