Come si svolge un World Cafè?

Le immagini potranno aiutarti a schiarire le idee su questo strumento, come avrai potuto leggere se hai aperto la pagina “Come si allestisce un World Cafè“.

Immagini e istruzioni pratiche si uniscono per offrirti una prospettiva più esaustiva.

 


Lo svolgimento di un World Cafè efficace

Il World Cafè prevede che quattro o cinque partecipanti siedano intorno a piccoli tavoli, rotondi o quadrati (non è consigliato abbassare il numero di commensali a tre unità o aumentarlo a sei o più) per conversare su questioni importanti.

Le conversazioni durano solitamente dai venti ai trenta minuti, per poi invitare i partecipanti a cambiare di tavolo, mescolandosi e permettendo così la cross- pollination; per un numero di round che solitamente è di tre, ma è variabile.

Le conversazioni vengono animate da delle domande, precedentemente studiate dalla facilitatrice e dagli organizzatori; queste sono parte molto rilevante per l’ottimale riuscita dell’incontro, perché sintomo della buona conoscenza dell’ordine di idee dei partecipanti e perché permettono di focalizzare subito l’attenzione di questi sulle questioni realmente rilevanti. Un buon World Cafè non è tale senza che l’attenzione degli invitati venga richiamata, con un tema che stia veramente a cuore ad ognuno di essi, capace di attivare, una volta aperti i giochi, il fermento di una intelligenza che da individuale divenga collettiva.

Restano fermi allo stesso tavolo i “referenti”, coloro che, durante la prima sessione, sono stati scelti dai compagni di tavolo, per accogliere i partecipanti in arrivo da un altro gruppo, favorendo l’amalgama dei ragionamenti; ad essi anche il compito, annunciato fin da subito, di dovere raccogliere, esercitando un ascolto attivo e profondo, le parole dei co- protagonisti, perché vengano restituite alla platea.

Alla fine dei tre o più round previsti, i partecipanti assistono a una sessione plenaria, in gergo tecnico town meeting, entro la quale si procede con la visualizzazione, magari con l’aiuto di un facilitatore visuale, delle idee e dei pensieri maturati nei vari tavoli e riportati dai referenti di ciascun tavolo. Si faccia attenzione a non confondere questo momento con una mera restituzione dei lavori, quanto a un nuovo momento di riflessione e impollinazione comune. Gli strumenti per la raccolta delle voci e degli umori dei partecipanti possono essere diversi e cambiano in base al numero dei partecipanti.

 

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